Circondata dalle verdi alture e dalle ripide scarpate dell’Alta Murgia barese, Altamura è la città della cattedrale romanica e del pane tipico. Il suo territorio, abitato sin dalla Preistoria, racconta storie di dinosauri, pastori e contadini, sovrani e nobili famiglie. L’Alta Murgia è il luogo dove la storia dell’uomo è tangibile nell’articolato mosaico che delinea il paesaggio della pietra e racconta storie di pastori erranti, di massari impegnati nella lavorazione del latte e della lana e nella coltivazione dei cereali, del mandorlo e della vite, ma racconta anche storie di dinosauri che percorrevano un antico mare e di uomini ancestrali che vivevano con i primi animali domestici nelle numerose grotte che si insinuano nei costoni rocciosi.
Di queste rilevanze storiche rimangono a testimonianza le numerose tombe scavate nella pietra presenti in vari siti archeologici, uno scheletro umano perfettamente conservato custodito in una delle tante cavità carsiche presenti in agro di Altamura e impronte degli antichi ed enormi rettili impresse sulle superfici di strato affioranti di alcune cave di pietra esaurite.
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è tra i più estesi a livello nazionale. Il territorio del Parco è caratterizzato da una suggestiva successione di creste rocciose, doline, dolci colline, inghiottitoi, cavità carsiche, scarpate ripide, lame, estesi pascoli naturali e coltivi, boschi di quercia e di conifere, dove l’azione perenne della natura si mescola e convive con quella millenaria dell’uomo che ha edificato masserie in pietra, a volte fortificate per difendersi dall’attacco dei predoni, dotate di recinti e stalle per le greggi, cisterne, neviere, chiesette, specchi e reticoli infiniti di muri a secco.