Chiamata “la dotta” e anche “la grassa”, essendo la culla della cultura universitaria e di una ricca tradizione gastronomica, la città è stata costruita nel 189 a.C. sull’asse della Via Emilia ai piedi degli ultimi rilievi appenninici fra i fiumi Reno e Savena.
Vero e proprio “passo viario”, ha registrato il momento di massimo splendore a partire dall’XI secolo con l’affermarsi dei nuovi ceti mercantili e nel 1088 con la fondazione dell’università, la più antica d’Italia.
Nel Duecento, come libero comune legato all’impero, si dotò di nuove mura, di torri (quella della Garisenda e degli Asinelli sono le uniche rimaste del centinaio originarie), e dei portici che oggi caratterizzano il centro cittadino con uno sviluppo di 38 chilometri.
Una città a misura d’uomo, dall’atmosfera calda e antica, punto di partenza per andare all’esplorazione del mondo a cavallo fra Appennino e Pianura ricco di valenze artistiche ed enogastronomiche.