CARLO GOLDONICarlo Goldoni nacque a Venezia il 25 febbraio 1707 presso il palazzo in stile gotico chiamato Ca’ Centanni (che oggi è sede del museo civico a lui dedicato). Era figlio di Giulio, un paramedico, e di Margherita Salvioni. Dotato di spiccata propensione artistica, il giovane Carlo scrive il suo primo componimento teatrale nel 1716, all’età di soli 9 anni. Nel 1719 segue il padre a Perugia dove frequenta i corsi di grammatica e retorica presso il collegio dei Gesuiti. Carlo Goldoni si trasferisce per studio a Rimini (1720), un anno dopo va a Chioggia e quindi comincia un periodo di apprendistato in uno studio legale di Venezia.
Nel 1737 Carlo Goldoni diventa direttore del Teatro S. Giovanni Grisostomo, oggi T. Malibran. Dopo due anni viene nominato Console della Repubblica di Genova a Venezia. Tra il 1743 e il 1744 soggiorna a Bologna e poi a Rimini, quindi va a Pisa dove per tre anni eserciterà la professione di avvocato. A questo periodo risale il primo vero successo di Carlo Goldoni, Arlecchino Servitore di Due Padroni. Torna nella sua città natale dove compone La Vedova Scaltra rappresentata per la prima volta al Teatro di Sant’Angelo. Del 1749 è la Putta Onorata, mentre un anno dopo è la volta di un capolavoro di Carlo Goldoni, La Famiglia dell’Antiquario. Scrive quindi L’Erede Fortunata che si rivelerà un autentico fiasco. Carlo Goldoni promette ai suoi ammiratori che per la stagione comica del 1751 comporrà 16 commedie. Tra queste le più famose sono La Bottega del Caffè e La Finta Ammalata. In seguito all’intenso lavoro di composizione Carlo Goldoni cade in uno stato di depressione. Decide comunque di seguire la propria compagnia teatrale a Torino. Carlo Goldoni rappresenta ancora al Teatro Sant’Angelo il capolavoro La Locandiera, (che verrà recitata molto più tardi anche da Eleonora Duse), da ora in poi a seguito di dissidi lavorerà per il T. San Luca. Del 1760 è la commedia I Rusteghi. Il 1762 vede la creazione di molte delle più famose commedie di Carlo Goldoni: Sior Todero Brontolon, interpretato magistralmente nel ’900 da Cesco Baseggio, quindi Le Baruffe Chiozzotte e Una delle Ultime Sere di Carnovale che fu l’ultima commedia rappresentata a Venezia da Carlo Goldoni, il quale si congeda definitivamente dal suo pubblico la sera del 16 febbraio 1762.