CASANOVAGiacomo Casanova nasce a Venezia il 2 aprile 1725, è stato un avventuriero, scrittore, poeta, alchimista, diplomatico, filosofo e agente segreto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia.
Di lui resta una produzione letteraria molto vasta ma viene principalmente ricordato come avventuriero e come colui che fece del proprio nome il sinonimo di seduttore. A questa fama contribuì verosimilmente la sua opera più importante: Histoire de ma vie (Storia della mia vita), in cui l’autore descrive, con la massima franchezza, le sue avventure, i suoi viaggi e i suoi innumerevoli incontri galanti.
Leggere quest’opera è uno strumento importantissimo per conoscere il quotidiano degli uomini e delle donne di allora, per comprendere dal di dentro la vita di ogni giorno.
Fra corti e salotti, Casanova sfiorò, quasi senza accorgersene, un momento di svolta epocale della storia. Conobbe molti fra i grandi del suo tempo e ne documentò gli incontri; erano fra questi personaggi come Rousseau, Voltaire, Madame de Pompadour, Mozart, Caterina II di Russia, Federico II di Prussia.
A Venezia sono molti i luoghi frequentati da Casanova, possiamo però indicarne i più significativi:
- I Piombi sono la parte sottotetto(costituito da lastre di piombo) delle antiche prigioni (Prigioni Vecchie) di Venezia, situate nel complesso del Palazzo Ducale. Qui Casanova fu detenuto per la sua relazione con la monaca di clausura M.M. e dal quale riuscì a fuggire.
- Palazzo Merati, sulle Fondamenta Nove, palazzo che oggi appartiene al conte Emile Targhetta D’Audifret, dove vissero la madre e le sorelle di Giacomo Casanova.
In questo ricco appartamento, l’unico ancora rimasto nella zona dove abitò Casanova quando tornò a Venezia dopo aver ricevuto la grazia, si trova ancora l’alcova con tanto di letto a baldacchino e stucchi dove il famoso seduttore consumava le sue avventure notturne con le dame veneziane.
- A Rialto, appena giù dal ponte, dopo il Tribunale, troverete il sotoportego dei Do Mori e potrete fare una sosta nell’omonima taverna, dove, sin dal ‘500 si preparano cicheti e pietanze tipiche veneziane che potrete degustare sorseggiando un ottimo malvasia, proprio come usava fare Casanova, quando si fermava qui ad aspettare le sue amanti e a chiacchierare con gli avventori. Proseguendo verso il mercato del pesce, in campo delle Beccarie, potete invece fermarvi nell’antica trattoria ristorante Poste Vecie, aperta dal ‘500, dove, anche qui, Casanova si concedeva qualche banchetto.
- Dopo il pranzo ci spostiamo verso Piazza San Marco, elegante piazza che con i suoi caffè e i suoi angoli nascosti è stata teatro di molte avventure erotiche del seduttore.
Dietro la piazza, in calle Vallaresso, potete trovare quello che fu il famoso Ridotto, oggi parte dell’Hotel Monaco & Gran Canal e sede preferita da Veneziani e non, per celebrare matrimoni, cerimonie e ricorrenze, ma che un tempo era la casa da gioco dove Casanova, celandosi dietro un misterioso travestimento, trascorreva molte ore giocando d’azzardo in compagnia dei nobiluomini veneziani, nell’attesa di uno dei suoi incontri galanti.
- A Murano si è consumata una delle avventure più leggendarie del seduttore: la storia d’amore con M.M., la misteriosa monaca di clausura del convento di Santa Maria degli Angeli .
Scendendo alla fermata Venier troverete ancora il pontile di legno e la porticina del convento da cui usciva la monaca, accompagnata da una giovane compagna, entrambe amanti di Casanova, che le aspettava in gondola, nel buio della notte, celato dietro ad una maschera che nascondeva la sua identità.