Un susseguirsi di colline, calanchi e cipressi che accompagnano il tracciato medievale della via Cassia e l’importante via Francigena, la via che collegava Roma ai paesi d’Oltralpe.
Sembra di camminare all’interno di un quadro (come Gli effetti del buon governo di Lorenzetti) in un paesaggio rimasto immutato nel corso dei secoli, un perfetto equilibrio fra città e campagna, disegnato da chi sembra avesse come unica preoccupazione l’armonia e la bellezza.
Per questo motivo l’UNESCO ha dichiarato la Val d’Orcia patrimonio dell’umanità come paesaggio culturale “un eccezionale esempio di ridisegno del paesaggio del Rinascimento che illustra gli ideali del Buon Governo e la ricerca estetica che ha guidato i pittori della scuola senese”.