Apparentemente potrebbe sembrare una regione monotona, un’area completamente pianeggiante, in alcuni settori addirittura inferiore al livello del mare. È peraltro una delle terre più giovani d’Italia, formata nei secoli dai depositi del grande Po che la prolunga impercettibilmente ma costantemente verso il mare Adriatico. Eppure è una regione ricca di tradizioni la cui storia è strettamente legata a quella della famiglia d’Este che l’ha governata con sapienza e lungimiranza.
È la provincia di Ferrara, “terra e acqua” come recita il suo slogan turistico. Protagonista è ovviamente il Po, il corso d’acqua che la attraversa dividendosi in Po di Volano (che attraversa Ferrara), Po di Primaro e Po di Goro, il più meridionale dei rami del delta del fiume. Inoltre scorrono attraverso la provincia numerosi canali artificiali, tra cui il Cavo Napoleonico, che collega Po e Reno, e l’Idrovia Ferrarese.
Dirigendosi verso il mar Adriatico si incontrano poi le numerose valli d’acqua salmastra del delta del Po: sono terreni che, a causa della subsidenza del territorio, vengono allagati dalle acque del mare. Le più importanti sono le valli di Comacchio, estese su più di 10000 ettari.
La Via del Delta che si tuffa nelle Terre basse del Parco del Delta, dove si apre il mondo delle Valli, fatto di canneti, impianti da pesca, aree boschive e del volo di migliaia di uccelli dove si producono i Vini DOC delle Sabbie del Bosco Eliceo, leggeri e sapidi, protagonisti enogastronomici insieme all’anguilla.