I LIMONI E IL LIMONCELLO DELLA COSTIERA AMALFITANALa Costiera Amalfitana rappresenta un ottimo esempio di come il paesaggio agricolo possa caratterizzare un’area geografica. E’ questo il luogo in cui fioriscono i limoni, la cui bellezza è stata tanto ammirata da artisti e poeti di tutti i tempi. Sappiamo con sicurezza che i limoni della Costiera Amalfitana erano conosciuti fin dall’epoca dei Romani, come dimostrano alcuni affreschi e mosaici trovati ad Ercolano e a Pompei. Erano le loro qualità estetiche e aromatiche che all’inizio gli davano importanza e infatti venivano coltivate e utilizzate solamente come piante ornamentali. La sua diffusione a quei tempi ricopriva soprattutto le località di Minorie Maiori per quanto riguarda il versante salernitano; per quanto riguarda il versante napoletano le località di diffusione erano quelle di Sorrento e Massa Lubrense. Il suggestivo contrasto di colori tra il verde delle foglie degli agrumeti e l’azzurro del mare fanno della Costiera Amalfitana un paesaggio unico nel suo genere. Per proteggere le piante di limone dalle avversità atmosferiche, si possono notare particolari pergolati caratteristici, le “pagliarelle” ovvero delle stuoie fatte di paglia legate con strisce di castagno, larghe circa due metri, collocate su pergolati costruiti con pali di castagno, di cui quelli verticali sono detti “allirti” e quelli orizzontali “correnti”. Il limone più diffusamente coltivato nella Costiera Amalfitana è lo Sfusato d’Amalfi, un ecotipo locale, derivato dalla varietà “Femminello Sfusato”. Il succo che si ottiene dai limoni amalfitani è tradizionalmente più adatto come condimento di quello di altri limoni in quanto più profumato e più saporito. Dello “Sfusato Amalfitano” può essere utilizzato il succo, il frutto intero, i semi, la buccia e persino le foglie. Le sue proprietà terapeutiche sono indicate come coadiuvanti nelle: azioni antinfettive, azioni stimolanti il sistema immunitario, attività antistress, azioni protettive per fumatori, azioni sulla crescita e prevenzione alla senescenza, potenziamento delle prestazioni sportive. Dalla macerazione delle scorze in alcool con l’aggiunta di uno sciroppo di acqua e zucchero si può ottenere facilmente un liquore digestivo che fa parte della tradizione, il limoncello. Il limoncello nasce agli inizi del novecento e la sua paternità viene contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi: molto rinomato infatti è quello prodotto in Campania utilizzando il limone di Sorrento (il “femminello”) o lo sfusato amalfitano IGP. L’attore americano Danny DeVito ha gradito a tal punto questo liquore da farsene produrre a marchio proprio: il “Danny DeVito’s Premium Limoncello”.