I MOSAICI DI RAVENNARavenna conserva il suo fascino di superba capitale dell’Impero d’Occidente. Unica al mondo, essa custodisce inestimabili gioielli architettonici che testimoniano il passaggio dall’arte paleocristiana, di derivazione classica, a quella bizantina. Ben otto dei suoi monumenti sono stati dichiarati dall’Unesco “patrimonio dell’umanità” per la suprema maestria artistica dell’arte del mosaico, un patrimonio di 1500 anni di storia. E non si può lasciare Ravenna senza aver visto almeno i suoi monumenti più importanti. La Basilica di San Vitale del VI secolo, con i due grandi mosaici che rappresentano Giustiniano e Teodora; il Mausoleo di Galla Placidia, del V secolo, con la volta mosaicata di blu; i famosi Battisteri, quello Neoniano e quello degli Ariani; la Cappella Arcivescovile dove i mosaici riproducono la fauna delle pinete ravennati. Due sono le basiliche dedicate a Sant’Apollinare, patrono della città, una in centro, Sant’Apollinare Nuovo con la stupenda teoria delle Vergini e dei Martiri, e a pochi chilometri Sant’Apollinare in Classe con il magnifico catino absidale; entrambe le basiliche hanno un campanile cilindrico (X-XI secolo) alto circa 40 metri. Maestoso è anche il Mausoleo di Teodorico fatto costruire dal re goto nel 520 d.C. Da segnalare la zona dantesca che comprende la Chiesa di San Francesco e la Tomba di Dante Alighieri. A Ravenna è tuttora vivissima l’arte del mosaico, nei mercatini, nei negozi e nelle gallerie si possono acquistare mosaici moderni originali, o riproduzioni di mosaici antichi.