IL DIAVOLO E LA BELLAAll’inizio del secolo scorso, una sera alcune famiglie di Roisan si ritrovarono in una stalla accanto alla casa parrocchiale per sgusciare delle noci per la produzione dell’olio. Sentirono bussare alla porta. Si trattava di un giovane molto elegante, il quale dichiarò di essere di passaggio e chiese ospitalità per la notte. Gli fu concessa, purché desse una mano a sgusciare le noci. Una bella ragazza della compagnia gli si avvicinò e cominciarono a discorrere. Ma un giovane del gruppo si accorse che il nuovo arrivato, forse distratto dall’affascinante ragazza, eseguiva il lavoro al contrario, gettando a terra i gherigli e tenendo i gusci sul tavolo. Chinatosi per raccogliere le noci cadute, si accorse che il giovane non aveva piedi, bensì zoccoli d’animale. Spaventato, uscì di nascosto per chiedere aiuto al parroco. Una volta entrati lo straniero, alla vista del sacerdote, balzò in piedi e, dopo aver graffiato la ragazza sulla guancia, fuggì da una finestra. La bella rimase sfregiata per tutta la vita.