IO SONO LIForse non tutti sanno che nel 2011 a Chioggia è stato girato un film che ha riscosso pareri positivi della critica nazionale, il film si intitola “Io sono Li”, prima opera del regista Andrea Segre, presentato alla 68a Mostra del Cinema di Venezia.
È la storia di culture diverse che si incrociano a Chioggia, si mette in scena l’amore contrastato e impossibile tra stranieri in terra straniera. Chioggia è quindi a tutti gli effetti protagonista tra i protagonisti di questo film, tra scorci dal tono di documentario e la toccante interpretazione del grande Rade Serbedzija accanto a Zhao Tao.
Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria.
Bepi, pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria.
Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili.
Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella di Chioggia, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente ancora troppa paura.
L’idea del film, come narra il regista, nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica, il modo per parlare del rapporto tra individuo e identità culturale, in un mondo che sempre più tende a creare occasioni di contaminazione e di crisi identitaria; dall’altra la voglia di raccontare due luoghi importanti per la vita del regista e molto emblematici nell’Italia di oggi: le periferie multietniche di Roma e il Veneto, una regione che ha avuto una crescita economica rapidissima, passando in pochissimo tempo da terra di emigrazione a terra di immigrazione.
In particolare, Chioggia, piccola città di laguna con una grande identità sociale e territoriale, è lo spazio perfetto per raccontare con ancora più evidenza questo processo.