LA GIOSTRA DELL’ORSOLa Giostra dell’orso è una riedizione moderna dell’antico palio dei berberi, che si tiene nella città di Pistoia fin dal XIII secolo ogni 25 luglio, giorno dedicato al patrono della città san Jacopo. E’ una manifestazione equestre che viene disputata tra dodici cavalieri, tre per ognuno dei quattro rioni cittadini, che si scontrano tra loro a due a due per la conquista del palio o cencio.
La gara si compone di diciotto tornate, che vengono sorteggiate e stabilite la mattina del 25 luglio, nelle quali i cavalieri devono abbattere un bersaglio a forma di orso colpendolo con una lancia.
Il punteggio viene assegnato secondo questa modalità: tre punti a chi arriva primo e abbatte l’orso, un punto a chi arriva secondo e abbatte l’orso, zero punti a chi non colpisce l’orso.
Fino a qualche anno fa il cavaliere che arrivava primo sul bersaglio prendeva un punto anche se non colpiva il bersaglio, ma questa regola è stata tolta per prediligere la precisione alla velocità che spesso portava a far rischiare troppo a cavalli e cavalieri.
I punteggi acquisiti dai cavalieri nelle diverse tornate si vanno a sommare in base al rione di appartenenza e il rione che alla fine ottiene più punti vince la giostra e riceve il palio. In caso di più squadre in parità vengono corse delle ulteriori tornate di spareggio.
Oltre a contribuire alla vittoria del proprio rione i bersagli accumulati dai singoli cavalieri servono a raggiungere l’ambito premio dello sperone d’oro che viene assegnato al cavaliere che ha conquistato più punti alla fine della giostra.