LA GONDOLA VENEZIANALa gondola è l’imbarcazione veneziana più antica e conosciuta nel mondo.
Diventata oggi il simbolo di una Venezia sempre più attrazione turistica, la gondola continua a popolare i canali veneziani e a scarrozzare gruppi di chiassosi turisti in cerca di un’emozione da raccontare.
Il suo nome deriva dal latino “cuncula” ovvero conchiglia: lunga 11 m e pesante 600 Kg, ma facilmente manovrata con un solo remo dal gondoliere.
Oltre alla notorietà derivatale dal fascino proprio della città in cui viene tipicamente usata per raggiungere via acqua diverse parti dei sestieri, è tipicamente studiata per le sue particolari caratteristiche costruttive che ne fanno un’imbarcazione unica al mondo.
La struttura è asimmetrica, con il lato sinistro più largo rispetto a quello destro, quindi si può dire che navighi sempre inclinata su un fianco.
L´asimmetria sposta chiaramente il centro di gravità dell’imbarcazione verso il lato destro, comportando un assetto inclinato verso dritta, con una maggior immersione del suo lato destro.
Poiché la barca tende a ruotare verso sinistra in virtù della spinta del remo, l´inclinazione a destra contrasta questa tendenza. Il fondo è piatto consentendo di passare anche per fondali di pochi centimetri.
La gondola viene costruita negli “squeri” o cantieri ed è fatta di otto diversi tipi di legno, ma ci sono anche degli elementi in metallo, ovvero il “ferro” di prora con il caratteristico pettine a sei denti che rappresenta i sei sestieri di Venezia e il “risso” di poppa che invece rappresenta la Giudecca.
Il caratteristico colore nero le viene da un’ordinanza del Magistrato alle Pompe che mirava a ridimensionare lo sfarzo con cui nobili e ricchi decoravano le proprie barche.
Ma è anche una generale caratteristica di tutte le imbarcazioni venete, dovuta all’uso della pece come impermeabilizzante.
Nel 1580 si potevano contare circa 10.000 gondole, oggi in laguna non se ne contano più di 500.