LA LEGGENDA DEL RU MORTCome in ogni regione, anche nella Valle d’Aosta si possono udire tra le voci della gente, leggende antiche che si tramandano di generazione in generazione raccontando e descrivendo con folklore i paesaggi caratteristici.
Una di queste narra del Ru Mort.
Ogni Ruscello, durante i periodi di piena, è sorvegliato da una Guardia. Un giorno la Guardia del Ru Mort andò a fare il solito giro di controllo del ruscello. Quel giorno però, il guardiano si sentiva seguito da una presenza misteriosa; con la coda dell’occhio, notò qualcosa muoversi nell’erba e scoprì che si trattava di una vipera nera. Il guardiano prese un bastone ed allontanò la serpe, poi proseguì il giro di ispezione lungo il Ru. Dopo un centinaio di metri vide nuovamente la vipera. Spaventato, si allontanò di corsa lungo il ruscello. Dopo pochi metri si fermò per riprendere fiato e vide ai suoi piedi nuovamente la serpe. Allora afferrò un bastone e la colpì mortalmente. Da quel giorno il ruscello iniziò a perdere acqua e le pareti si sgretolarono sotto la forza impetuosa dell’acqua. Il Guardiano, convinto di aver ucciso una semplice vipera, aveva in realtà ucciso la Fata protettrice del Ru che, da quel giorno, prese il nome di Mort, perchè morì ogni vegetazione, che precedentemente era irrigata con l’acqua del ruscello.