Nel cuore della pianura Padana, la provincia di Lodi ha un cuore agricolo ma regala ai visitatori anche la possibilità di visitare castelli e santuari, vero motivo di fascino di questa zona. La pianura è dolce e regolare, appena interrotta di tanto in tanto dai corsi d’acqua. Formata da terreni creati dalle alluvioni del fiume Adda, la pianura lodigiana è fertile ed ha un substrato di argilla, ingrediente essenziale per la produzione delle ceramiche che caratterizza l’artigianato locale. Il territorio ospita diverse aree protette e parchi naturali, il principale dei quali è il Parco Regionale dell’Adda Sud, condiviso con la provincia di Cremona. La vegetazione caratteristica è costituita da pioppi, il panorama si distingue per la presenza di zone umide e paludi, dove vivono molte specie di animali e uccelli. Paludosa ma anche punteggiata di vecchi mulini e casali, è la Riserva Naturale di Monticchie. Altre due aree verdi sono la Tenuta del Boscone e il Parco Ittico Paradiso. Lodi è una delle province della Lombardia ed è posizionata nella Bassa Pianura Padana, sulla sponda destra fiume Adda, al confine con l’Emilia Romagna. Lodi conta circa 42.000 abitanti ed é provincia autonoma dal 1992, in precedenza risultava in provincia di Milano, da cui dista circa 40 km. Il territorio della provincia di Lodi è prevalentemente pianeggiante e le attività predominanti sono l’agricoltura e l’allevamento. In epoca romana Lodi era chiamata Laus Pompeia forse in onore del console Cneo Pompeo Stradone. Laus Pompea corrisponde all’attuale Lodivecchio a pochi km da Lodi e, dopo essere stata distrutta dai Milanesi, fu ricostruita da Federico Barbarossa nel 1158. Nel 1335 fu conquistata dai Visconti e unita a Milano, di cui seguì le vicende: dominio prima degli Spagnoli, poi degli Austriaci, fino all’invasione napoleonica.