Un’isola di sabbia, conchiglie e verde, adagiata nell’Alto Adriatico, sospesa tra Venezia e Trieste, legata al Friuli da una sottile strada che attraversa la sua suggestiva laguna. Una volta era un importante porto romano per i traffici con l’Oriente, Grado (dal latino “gradus”, banchina) è forse la più antica località turistica del Mediterraneo. Risale infatti al 1892 la sua iscrizione nell’elenco ufficiale dei luoghi di cura dell’Impero Austro-Ungarico con il titolo di “Stazione Termale Marina”.
Qui la vita scorre ancora con il ritmo semplice dei luoghi di mare. Fra piacevoli passeggiate sul lungomare e nelle calli della città vecchia, interessanti visite alle basiliche romane e paleocristiane, suggestivi vagabondaggi in laguna – oggi oasi naturale protetta, ricca di misteri e leggende – o magari lasciandosi tentare dai sapori tipici dell’Adriatico. Tutte diverse occasioni, queste, per godere di sensazioni uniche, in grado di riconciliare chiunque con il senso più autentico e naturale dell’esistenza.
Grado, in splendido isolamento rispetto alle zone urbane e industriali cui siamo abituati, è lambita da correnti marine costanti da un lato e dalla sua splendida laguna dall’altro. Ed è proprio quest’ultima a dare origine, per effetto della moltiplicazione benefica dei raggi solari, a quel clima peculiare e benefico, caratterizzato da una alta e salutare concentrazione di iodio. Un clima mite, caldo e temperato, mai afoso, in grado di offrire un soggiorno confortevole per la gran parte dell’anno.