La città di Crotone, l’antica Kroton, rimanda col suo nome ad un passato lontano ma grandioso, testimone di quel processo migratorio svoltosi tra la fine del VIII e gli inizi del VII sec. a.C. e passato alla storia col termine di colonizzazione della Magna Grecia. Protagonista indiscussa di tutta la Magna Grecia per oltre tre secoli, Kroton inizia a vedere il proprio sistema infiacchito nel corso del III sec. a.C., fino al totale ridimensionamento dell’abitato a causa dell’egemonia operata dai romani dal II sec. a.C. in poi. La città di Crotone si presenta come un centro pluristratigrafico, interessata dalla successione di antichi insediamenti che sul territorio si sono stratificati. Una realtà di archeologia urbana complessa, contrassegnata da interventi occasionali e di “emergenza”, volte a riscoprire le origine e le evoluzioni delle civiltà insediative che hanno delineato la formazione dell’identità locale crotonese.

I fondali di Capo Rizzuto si differenziano da quelli della restante parte della Calabria centro-orientale in quanto caratterizzati da profondità modeste quasi ovunque, tranne che in prossimità dei capi rocciosi. Basti pensare che l’isobata dei 10 m si raggiunge generalmente a oltre 1 km di distanza dalla costa. L’ambiente marino possiede un’elevata ricchezza di popolamenti algali oltre ad ospitare una vasta prateria di posidonia. Nell’area si possono incontrare vari tipi di fondale, sia di substrato sabbioso, sia roccioso, ciascuno con popolamenti e specie diversi. Tra le specie della ricca fauna spiccano poriferi, cnidari, molluschi, anellidi, crostacei ed echinodermi. Tra le specie ittiche si segnala la presenza di saraghi, cernie, triglie, donzelle, scorfani, barracuda, murene, gronghi, tonnetti e il raro e coloratissimo pesce pappagallo di origine tropicale.