“Italiani lo siamo tutti, romagnoli solo noi” sono soliti dire con orgoglio gli abitanti della regione linguistica e geografica la cui parte più consistente forma insieme all’Emilia la regione amministrativa dell’Emilia-Romagna. Il toponimo Romagna deriva dal tardo latino Romània e risale al VI secolo d.C., quando l’Italia fu divisa in Longobardica e Romana, cioè soggetta ai Longobardi e all’Impero Romano d’Oriente. “Romània” assunse quindi il significato generico di “mondo romano” (in opposizione a quello barbarico-longobardo). Con la creazione dell’Esarcato d’Italia (con capitale Ravenna), il termine assunse poi un’accezione geograficamente determinata, indicando la parte della penisola rimasta legata all’Impero romano. La Romagna quindi come la regione più italiana d’Italia, dai paesaggi vari e contrastanti: la placidità della pianura padana percorsa dal Reno e dal Po, bonificata nei secoli e oggi fittamente coltivata, le valli e i crinali dell’Appennino tosco-romagnolo con i suoi borghi e castelli arroccati alla montagna, la costa che si affaccia sull’Adriatico con le sue ampie e sabbiose spiagge chiamata appunto Riviera Romagnola.