Le colline metallifere sono il principale e più esteso sistema collinare dell’Antiappennino toscano estremamente ricco nel sottosuolo di risorse minerarie di vario tipo e localmente anche fonti di energia geotermica che si manifestano sotto forma di soffioni boraciferi.
Già al tempo degli Etruschi erano conosciute e sfruttate per i giacimenti di minerali e l’attività estrattiva continuò sempre incessante e raggiunse il suo picco tra la seconda metà del XIX secolo ed il secondo dopoguerra quando vennero sfruttati soprattutto i giacimenti di lignite.
Allo scopo di conservare, recuperare e valorizzare questo patrimonio storico-ambientale-culturale e tecnico scientifico è stato istituito il Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere che si può visitare in circuito turistico-culturale che comprende anche città d’arte di sapore medioevale della val Cornia e siti archeologici della Costa degli Etruschi.
Un lembo di terra posto di fronte all’Isola d’Elba, alle spalle della città di Piombino, che si protrae verso il promontorio di Populonia e verso il mare, quasi a ricercare l’antica congiunzione con tutto l’Arcipelago Toscano.
Questa terra, in larga parte sottratta agli stagni ed alle paludi che caratterizzavano i suoi litorali fino al secolo scorso, rappresenta oggi uno straordinario patrimonio di testimonianze ambientali e culturali. Qui si snoda la Strada del Vino della Costa degli Etruschi e nasce la DOC della Val di Cornia.