LE PORTATRICI CARNICHELa Carnia è una regione storico – geografica del Friuli Venezia Giulia settentrionale compresa nella provincia di Udine e al confine con l’Austria. È una regione montuosa, occupata in gran parte dalle Alpi Carniche, impervia e isolata. La storia delle Portatrici Carniche è ancora poco conosciuta ed è un orgoglio per gli abitanti di queste zone. La loro storia si colloca tra l’agosto del 1915 e l’ottobre del 1917 quando il fronte della Prima Guerra Mondiale correva dalle sorgenti del Piave a quelle del Natisone. Il fronte formato da 31 battaglioni, era talmente vitale da essere posto alle dirette dipendenze del Comando Supremo. La prima linea del fronte era in alta montagna e l’unico modo per trasportare vettovaglie, riforniti di munizioni, medicinali ed attrezzi era “a spalla” seguendo sentieri e mulattiere. Gli uomini erano tutti impegnati al fronte, così le donne della zona non esitarono a raccogliere il disperato invito del Genio Militare con le parole: “Anin, senò chei biadaz a murin encje di fan” (Andiamo, altrimenti quei poveretti muoiono anche di fame). Venne così costituito un Corpo di ausiliarie formato da donne di età compresa tra i 15 e i 60 anni. Furono munite di un libretto personale di lavoro sul quale i militari addetti ai vari magazzini segnavano le presenze, i viaggi compiuti, il materiale trasportato in ogni viaggio. Furono anche dotate di un bracciale rosso con stampigliato lo stesso numero del libretto e con l’indicazione dell’unità militare per la quale lavoravano. Per ogni viaggio ricevevano il compenso di lire 1,50 centesimi. A Timau c’è un singolare monumento che si è voluto erigere a ricordo della eccezionale impresa delle Portatrici. É intitolato a Maria Plozner Mentil, “anima” e guida trascinatrice delle Portatrici carniche, colpita a morte da un cecchino il 15 febbraio 1916.