È l’Emilia nord occidentale che si sviluppa tra la pianura e l’Appennino sull’asse della Via Consolare Emilia lungo la quale si susseguono città eredi delle oppida romane e nel corso dei secoli capitali di stato. Ma è anche l’Emilia della Via Francigena percorsa dai pellegrini che dal Nord Europa scendevano a Roma e delle Strade di Matilde di Canossa che si snodano tra pievi e castelli. L’Emilia dei grandi monasteri, dei centri termali, ma anche la terra segnata dalle suggestioni della musica dei Luoghi Verdiani e dai sapori di una eno-gastronomia proverbiale per la sua ricchezza. Lo si può scoprire seguendo le Strade del prosciutto, del salame, del parmigiano reggiano e il circuito dei Musei del Cibo della provincia di Parma. Un territorio compreso politicamente nello storico ducato di Parma e Piacenza che dalla metà del XVI all’Unità d’Italia è stato governato alternativamente dai Farnese, dai Borboni, dagli Asburgo. A questi ultimi apparteneva Maria Luigia d’Austria (1814- 847) che nell’immaginario piacentino e soprattutto parmense, gode tuttora di un’aurea di magnificenza tanto da essere ricordata quale la reggente più amata dal popolo ed il suo governo considerato tra i migliori della storia ducale.