LINO TOFFOLOLino Toffolo è l’unico attore comico veneziano ad aver “sfondato” in televisione e al cinema, anche se lo struggente legame con Murano, l’isola dove è nato e vive, gli ha fatto fare sempre scelte controcorrente.
A far l’attore di mestiere Lino proprio non ci pensava, tutto gli è capitato per caso. Da ragazzo, come tanti muranesi, lavora in vetreria, ma ama anche la musica ed il teatro. Due passioni che va a sfogare nel teatrino del patronato. Un giorno con una piccola compagnia veneziana ha occasione di recitare al teatro Malibran di Venezia, qualcuno lo nota e finisce a Milano. Assieme ad Alberto Lupo è protagonista di un “Carosello”, poi come cabarettista lo ritroviamo in alcuni locali milanesi, tra i quali il celebre Derby dove muovono i primi passi anche Enzo Jannacci, Duilio Del Prete, Sandro Massimini, Cochi e Renato.
Nel 1968 il personaggio dell’imbriago approda con successo in televisione. Per Toffolo si aprono le porte del cinema. Il primo film, Chimera, è un classico prodotto di quegli anni, un mix musical-sentimetal-comico fatto su misura per Gianni Morandi. Dopo quel debutto cinematografico, l’attore partecipa ad un’altra ventina di film, i più significativi dei quali sono Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli, Un’anguilla da 300 milioni e Beati i ricchi di Salvatore Samperi, Culastrisce nobile veneziano di Flavio Mogherini. Le richieste non mancano, ma Toffolo da attore intelligente e di buon gusto, dice basta. La qualità scadente dei film che gli vengono proposti (ci si sta avviando verso il comico “pecoreccio”) gli fa prendere la decisione di lasciare il cinema ed anche in televisione si fa vedere con il contagocce.