MontgomeryTrovare documenti che ne parlino è difficile, perciò non rimane che affidarsi alle testimonianze di chi in quel periodo c’era.Pare che sir Bernard Law Montgomery (1887-1976) stazionò qui a Montenero per un paio di giorni, nel palazzo Luciani, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 1943.
Montgomery era il comandante dell’VIII Armata, che il 2 ottobre era sbarcata a Termoli grazie ad una operazione combinata dall’entroterra e dal mare. Il generale inglese guidò le sue truppe da El-Alamein (1942) fino al fiume Sangro (fine ’43), dove i tedeschi difendevano la Linea Gustav.
PERCHE’ VENNE ANCHE A MONTENERO? Difficile conoscere il vero motivo e Montenero non era certo un avamposto inespugnabile e perciò non è citato nei libri sulla Seconda Guerra Mondiale.E’ facile dedurre che non era un generale chiuso nel suo ufficio tutto il giorno, ed è pensabile che anche la sua visita a Montenero rientrasse in uno dei suoi frequenti incontri con le truppe. Oppure, perchè no, ad incuriosirlo fu il nome del paese, che nella prima sillaba era identico al suo cognome. L’occupazione tedesca di Montenero non fu lunghissima, ma lasciò ugualmente il segno. Gli alleati entrarono nella cittadina il 16 ottobre 1943, trovando un paese semideserto in seguito al fuggifuggi generale dei mesi precedenti. L’ufficiale G. H. Campbell dell’A.M.G. (Allied Military Government) nominò Commissario Civile il 7 novembre Emilio Ambrogio Paterno, che resse il paese nei successivi sei mesi.La linea difensiva dei tedeschi si attestava in Abruzzo, nelle vicinanze di Ortona. Montenero divenne base logistica per il rifornimento delle truppe in prima linea. In contrada Costa Borrelli (la piana dopo la Cantina Sociale uscendo da Montenero) vi erano depositi di motori di aereo, carri armati e tantissime tende.