MONUMENTO ALL’ALPINOIl monumento all’alpino, in tedesco Alpini-Denkmal o Kapuziner-Wastl si trova nella cittadina di Brunico e ha la funzione di commemorare la vittoria degli Alpini della 5ª Divisione alpina “Pusteria” durante la Guerra d’Etiopia del 1935 e 1936. Fu edificato per volere del dittatore fascista Benito Mussolini nel 1938 ma fu abbattuto dalle truppe naziste con la caduta del fascismo nel 1943 e poi fu ricostruito otto anni dopo. Nel 1966 fu distrutto con una carica di tritolo a causa dello scontro estremista tirolese (il Befreiungsausschuss Südtirol) che voleva l’annessione dell’Alto Adige all’Austria e, nel 1968, la sezione ANA di Bolzano decise di ricostruirlo. Alla fine degli anni Settanta un nuovo attentato dall’organizzazione terroristica Ein Tirol lo distrusse e rimase quasi intatto solamente il busto della statua che ora trova posto su un basamento di elementi di porfido e pietra. Il 9 giugno 2011 l’ambasciatore dell’Etiopia in Italia ha preso visione del monumento, ricordando che gli Alpini non sarebbero eroi, perché hanno attaccato e occupato l’Etiopia senza pietà, proprio nella guerra degli anni Trenta. Così, nel settembre del 2011, l’amministrazione comunale di Brunico ha fatto incidere una targa da apporre sul monumento per spiegare il significato ideologico dello stesso.