La leggenda narra che Napoli sorge dove si arenò la sirena Partenope, lasciatasi morire d’amore perché Ulisse non aveva risposto al suo canto. Oggi la città mostra i segni della storia: nel suo impianto urbano da capitale di regno, nelle sue meravigliose chiese e nello splendore barocco che la caratterizza. Facendo base a Napoli andremo alla scoperta dell’antica Campania Felix, la Campania Fortunata poi chiamata Terra del lavoro, quella che ospitava ricche città come Capua, Nola, Napoli, Pompei al centro di fertilissime coltivazioni grazie alla mitezza del clima e al terreno vulcanico creato dalle eruzioni del Vesuvio. Ne risaliremo le pendici fino ad affacciarci all’interno del cratere per poi visitare l’area archeologica di Pompei la cui esistenza si arrestò di colpo sotto una coltre di lapilli infuocati il 24 agosto del 79 d.C. Ma il Vesuvio pulsa ancora con fenomeni secondari come quelli che danno vita alle fumarole del Parco Regionale dei Campi Fregrei nei pressi di Pozzuoli, un paesaggio unico d’inferno dantesco. Capo Miseno, Cuma, Antro della Sibilla, Lago Averno sono del resto alcuni dei luoghi del parco legati a miti e a memorie storiche. Dal fascino delle storia e della mitologia a quello di un paesaggio naturale senza pari offerto dalla Penisola Sorrentina dove si dice le sirene attirassero i marinai col loro irresistibile canto.