PARCO NAZIONALE FORESTE CASENTINESISi estende sul crinale appenninico Tosco-Romagnolo, ricoperto da boschi per circa l’80% della superficie, comprende le due maggiori cime di questa sezione dell’Appennino (monte Falco mt. 1657 e Falterona mt. 1654). Al suo interno si trova la Riserva naturale integrale di Sassofratino, area protetta ad evoluzione spontanea di 764 ettari istituita nel 1959 entro la quale è consentito l’accesso solo per motivi di studio e su autorizzazione. Il territorio si estende a cavallo di Romagna e Toscana. In Romagna Il territorio di origine marnoso arenacea è caratterizzato da vallate strette (Montone, Rabbi, Bidente e Tramazzo) con versanti a tratti rocciosi e a tratti fittamente boscati. Il territorio è coperto per circa l’80% della sua estensione da boschi misti, a prevalenza abete bianco, cerro, querce, roverella, faggi e castagneti. Imponenti sono le grandi foreste di abete bianco che si trovano a partire dagli 800 metri di altezza, alle quali salendo di quota si sostituiscono le faggete miste a isolati esemplari di acero di monte e sorbo degli uccellatori.
Sono presenti piccoli lembi di praterie d’alta quota (Monte Falco, Burraia, Prato al Soglio e Giogo Seccheta).
Nella parte più bassa del parco, interi versanti un tempo disboscati e coltivati sono oggi ricoperti da arbusteti con ginepro, rose selvatiche e ginestre.
Numerose le specie erbacee presenti fra cui alcune di particolare interesse naturalistico ed oltre un centinaio di specie protette rare o minacciate.