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SARTORIA OREFICE
CERNOBBIO (CO)
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 031.512053 – Fax 031.340678

A chi si chiede come mai un laboratorio di alta scuola abbia sede in Cernobbio e non nelle sofisticate vie della moda di Milano, New York o Londra è presto detto.
Cernobbio si trova strategicamente posizionato dal punto di vista viabilità: la rete autostradale permette di raggiungere Milano, l’aereoporto della Malpensa, Linate o Lugano in mezz’ora.

Gli scenari locali erano già noti ed apprezzati in epoca romana grazie alla via Regina che da qui transitava, per unire confini culturali ed economici.

Il suo patrimonio paesaggistico e culturale, il polo espositivo di Villa Erba l’ampia offerta qualitativa di alberghi che da due secoli attrae non solo turismo ma convegni di cultura ed economia, creano motivi d’incontro tra svariati personaggi.

Fra i molteplici complimenti che Cernobbio ha ricevuto nel corso dei secoli, la palma del più bello spetta senza ombra di dubbio al giornalista-scrittore Herb Caen, vincitore del premio Pulizer, il quale scrisse “Il punto di confine tra il cielo e la terra non è mai stato definito ma potrebbe essere proprio qui”.

La Cernobbio di oggi è il frutto di un processo storico sostenuto dal cammino di donne e uomini determinati a rendere la città sempre più bella per se stessi e agli ospiti provenienti da luoghi vicini e lontani.

Cosa c’è di meglio che offrire al turista un servizio che possa permettergli di continuare a curare l’immagine anche sul luogo di soggiorno o di lavoro nonostante la lontananza dalla propria sede o casa.

Queste le ragioni che hanno suggerito agli Orefice di mantenere la loro sede operativa in Cernobbio.
Benvenuti!

Le origini – Nel 1856 un giovane ambizioso con alcuni anni di gavetta alle spalle decide di mettersi in proprio e di aprire una sartoria di abiti su misura per uomo a Cernobbio, sul Lago di Como.
Già allora il lago era frequentato da villeggianti importanti, per lo più dell’aristocrazia e dell’alta borghesia milanese, e il giovane vede in quel mondo la clientela ideale della sua capacità artigianale.
Si chiama Pietro Orefice e ha 26 anni. La sua intuizione è premiata subito dall’apprezzamento di molti signori eleganti e la sua fama oltrepassa i confini del lago e comincia ad affermarsi anche a Milano. E proprio a Milano il lungimirante Pietro manda a bottega il figlio Cesare, nella più prestigiosa sartoria della città meneghina: Prandoni. Cesare mette a frutto l’esperienza milanese e prosegue con entusiasmo l’attività del padre.

Le guerre – A sua volta Cesare lascia la sartoria ad un altro Pietro, il figlio, che piloterà la sartoria nel novecento tormentato dalle due guerre. Si tramandano molti aneddoti di Pietro che negli anni difficili percorreva a piedi chilometri per soddisfare i propri clienti con puntualità e precisione, come vuole da sempre la regola della casa.

Gli anni del boom – Nel 1948 tocca a Lino prendere il comando della sartoria che dirige con talento e passione. “Sono nato sarto…” dice ancora di sé, sentendosi realizzato pienamente solo con ago e filo in mano. A cui ha aggiunto la coltivazione dei limoni, un hobby pieno di poesia che gli si addice. La sua passione per il lavoro di qualità diventa una difesa e una valorizzazione del lavoro artigianale anche negli anni in cui il boom economico premia il valore di modernità della standardizzazione. Lino sa e si augura che il buon gusto e lo stile siano intramontabili e che ci sarà sempre il cliente giusto che desidera qualcosa di speciale, cucito proprio per lui. Ha ragione e il nome della Sartoria resta sempre nel gotha dei laboratori artigianali.

Arriva la quinta generazione – Nel 1986 entra in gioco Cleto, che dopo la giusta gavetta (anche a Londra e Milano) ricalca la strada degli avi assumendosi le responsabilità della quinta generazione. Oggi Cleto, con la sorella Silvia, è alla guida della sartoria, mentre Lino alterna la presenza in sartoria alla coltivazione dei limoni, rispettando un’altra coraggiosa e intelligente tradizione di famiglia: dare spazio e potere alle nuove generazioni nella giusta convinzione che un’impresa non può essere il monumento a un solo uomo. Cleto ha un compito difficile: conservare i valori della tradizione e gli standard di eccellenza confrontandosi con l’innovazione, dirompente in tutti i settori produttivi, e con la modernità che costringe le imprese a riconsiderare tutto, dai metodi di produzione alla commercializzazione, dalla ricerca della clientela alla nozione stessa di mercato. Cleto si è dato un obiettivo: competere nella fascia di altissima gamma in tutto il mondo, e introdurre innovazione continuando a lavorare in modo artigianale a Cernobbio. E con l’obiettivo di diventare “sartoria artigianale del mondo”, Cleto Orefice ha brevettato un nuovissimo sistema di rilevazione a distanza delle misure, ma anche delle forme del corpo e della postura del cliente. E’ il protocollo di NET TAILOR che ha già una prima postazione a Mosca e che presto sarà disponibile.

Oggi Sartoria Orefice propone un ventaglio di soluzioni in grado di soddisfare ogni richiesta maschile e femminile. Servizio personalizzato, su misura e rispetto delle esigenze del cliente sono da sempre l’obbiettivo principale.

LINEA SARTORIA
Il piacere della sartoria è la possibilità di regalarsi del tempo. Durante il primo appuntamento si parla di esigenze e gusti del cliente; si scelgono i tessuti e si rilevano le misure. Un momento magico per riscoprire se stessi ed i propri gusti.
• TUTTO SU MISURA il capo è realizzato completamente nel laboratorio della sede, il sarto controlla l’intero ciclo di lavorazione, scelta dei tessuti, presa di misura e prove; è il prodotto di maggiore prestigio e qualità.
• SEMI SU MISURA il capo è ordinato e controllato in sartoria ma realizzato in modo più industriale; questo consente di praticare prezzi leggermente più bassi garantendo comunque la qualità artigianale e la personalizzazione.
• ACCESSORI SU MISURA possibilità di realizzare su misura camicie, maglie, scarpe, cravatte, bottoni d’argento logati, cinture (pellame pregiato con fibbie in argento), giubbetti in coccodrillo e cervo, gioielli.

LINEA BOUTIQUE
Per chi passa velocemente sul lago ma sa apprezzare ed esige il ben vestire, la boutique offre la stessa qualità e servizi della sartoria con capi pronti da indossare, confezionati dalle migliori case artigianali italiane. L’occhio esperto del sarto è sempre presente per assistere e consigliare eventuali correzioni.
• Abbigliamento formale: abiti, camicie, scarpe, sciarpe, maglie, cinture, cravatte.
• Abbigliamento informale: jeans, cappotti, giubbetti, pantaloni, maglie.
• Alcune case proposte: Mandelli giacconi in pelle, Rota pantaloni, Fedeli maglieria, Trama Rossa jeans.

CERIMONIA
Un’offerta completa appartenente alla storia della Sartoria: Tight, mezzo Tight, Abito grigio e blu, Smoking, Frack. Il necessario per vivere le emozioni di una sera o di un momento.

SERVIZI AGGIUNTIVI
Alla lavorazione tradizionale si affianca anche l’innovazione per soddisfare le esigenze del “viver moderno”.
• TRATTAMENTI finissaggi innovativi che permettono di vivere più comodamente l’abbigliamento formale; esempio il problema della sudorazione viene risolta con un trattamento alle nanotecnologie sulle fodere.
• RICONDIZIONAMENTO a fine stagione si offre al cliente il servizio di lavaggio, controllo e ricondizionamento del capo, pronto per essere indossato a nuova stagione.
• SEVIZIO A DOMICILIO ci spostiamo su appuntamento nel luogo richiesto in Italia ed estero.

CURIOSITA’
• Come nei secoli scorsi all’interno delle code dei tight sono applicate due tasche, ai tempi usate per riporvi le pistole del duello.
• I tessuti vengono lasciati riposare per lunghi periodi, anche anni, permettendo alle fibre di riprendere le loro posizioni originale dopo lo tensione fisica della tessitura. Il riposo del tessuto regala migliori prestazioni nella confezione e nell’uso.
• Tante altre curiosità e piccoli aneddoti sono presenti nei nostri archivi storici.

Dopo anni di massificazione, di vestirsi comuni il mercato ritorna a dar voce alla personalità e al carattere del singolo individuo.
Si è partiti rispettando dapprima la forma fisica, attraverso lo sport e, successivamente, con l’alimentazione personalizzata in base alle necessità di salute, gusto ed obbiettivo. Il rispetto delle proprie esigenze e gusti è passato poi al vivere: case, viaggi etc. e ad oggi si sta arrivando a rispettare la propria personalità anche nell’aspetto, non più indossando una divisa ma rispondendo al nostro “io” dicendo chi siamo e cosa vogliamo comunicare. Da qui il bisogno di entrare sempre più nei particolari per cogliere ogni sfumatura e la capacità di essere interpretata e portata sul lato pratico e lavorativo: abbigliamento.
Il cliente oggi chiede sempre più di essere l’artefice del proprio stile e di aiutarlo a conoscerne i modi. Per meglio esprimere ciò che sente e chi è.
Inoltre è attento alla:
• “cultura” intesa come aspetto storico e di qualità del prodotto che trasmette un valore non economico ma di personalizzazione anche del fornitore;
• “salute” dalle fibre alle tinture, ai filati tutto è costantemente sotto l’occhio vigile del prevenire. Indossare un capo tinto in modo corretto e salutare evita allergie o possibile conseguenze secondarie. Chi mai lascerebbe che il proprio bimbo porti in bocca qualche cosa di dannoso perché prodotto irregolarmente.
• “emozionale” la leva della vendita è l’emozione, abbiamo tutto e se proprio dobbiamo comprare meglio farlo sognando. Un prodotto deve saper far parlare di se, una favola con cui coccolarsi e dar spazio ai propri sogni che il vivere frenetico a volte reprime.
La conferma è venuta proprio dai mercati emergenti come quelli russi, che, toltosi la polvere dell’apatia e stantio sovietico, han ritrovato il piacere della propria storia, valori e soddisfazioni.

In tutto questo l’abbigliamento deve adeguarsi alle richieste della vita attuale: leggerezza, velocità praticità, diventando seconde pelli senza omettere alla funzione formale. I tessuti si sono arricchiti di finissaggi tecnologici e naturali: esempio tessuti scuri che riflettono la luce come i colori chiari permettendo di realizzare abiti scuri ed essere indossati anche in zone calde.

Il mercato chiede di rispettarlo e di aiutarlo a capirsi e dargli un valore, chi meglio del “su misura” a 360° può risponde a questa necessità.

La nostra volontà è di espandere il mercato e di far conoscere la sartoria, non solo come produzione di abbigliamento ma anche come sede di una cultura locale ed italiana, in cui i valori di qualità, tesori di conoscenze, aneddoti e storie si conservano come un gioiello.
Ospitare e mostrare il laboratorio come uno spettacolo è una forma di vendita nata osservando il cliente: entrato in negozio dopo aver guardato disattento l’esposizione, si risveglia alla vista della uscio che conduce al laboratorio, emozionandosi davanti alla teatralità del suono della forbice, dell’ago sulle sete, dei colori dei tessuti, dei fili simili a stelle filanti caduti per terra, degli spilli sparsi come shanghai sul tavolo, del telaio dell’abito in fase di costruzione, della lista dei nomi di clienti passati ed attuali, del disordine creativo…perché ora il cliente è entrato nell’anima e nel cuore pulsante di un’azienda.

Per realizzare un abito ci vogliono circa 80h, 3 prove.
Mio fratello usa dire che l’abito non è cucito ma è letteralmente scolpito sul corpo del cliente perché deve essere indossato come una seconda pelle e non sentirne il peso.
Intorno all’abito lentamente si costruisce l’immagine del cliente accompagnandolo verso la personalizzazione di ogni singolo dettaglio:
• Fodere in seta, in tinta unita o anche stampa. Anche la fodera, apparentemente invisibile, ha il suo peso d’immagine: quando si toglie la giacca la si lascia appoggiata si nota il tono allegro o formale dato alla giacca.
• Bottoni è possibile personalizzarli in argento su cui viene incisa da artigiani cesellatori il logo o l’iniziale, a volte lo stesso logo è studiato insieme.
• Asole possono essere colorate o addirittura fatte con un filo d’oro a 24 carati prodotto dalla seconda azienda più antica d’Italia “Piana Clerico 1582”.
• Cravatte su misura in forma, colori, modelli e personalizzazioni.
• Scarpe collaboriamo con un calzolaio di Parma e con lo stesso pellame si può coordinare la cintura e la piccola pelletteria.
• Cinture offriamo inoltre la possibilità di sostituire la fibbia classica con dei veri e propri gioielli in argento, dove il cliente sceglie pellame, colore, modello e personalizzazione sulla fibbia e sul fusto.
• Camicia su misura con iniziali e qualità di tessuti elevata, titolazione del filo (termine tecnico per determinare la sottigliezza) che soltanto 5 o 6 anni fa era impensabile realizzare.
• Giubbotti in coccodrillo su misura.
• Maglie su misura in cachemire, seta etc.
• Sciarpe, anche su misura, provenienti da una produzione artigianale a conduzione famigliare di 3 generazioni. Utilizzano ancora telai a navetta ante guerra. Il cachemire proviene dalla Mongolia perché in questa regione le capre vivono a 5000mt. il pelo deve essere quindi leggero e caldo per permettere all’animale di muoversi agilmente a questa altezza e di sopportarne il freddo. Il filo viene poi passato in tipo di olio e di cera particolari per consentirgli di rimanere morbido ed evitare i fastidiosi pallini.

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