Il paesaggio rurale del Salento è caratterizzato dalla macchia mediterranea, una distesa di arbusti e piante aromatiche che si adattano alla terra carsica.
Il nome “macchia” deriva dalla disposizione degli arbusti, che non si dispongono in modo uniforme sul terreno ma, appunto, a macchie. Essa è costituita da sempreverdi di modesta altezza (alta macchia) e piccola altezza (bassa macchia, cioè quel tipo di macchia caratterizzata da vegetazione aperta ad erbe e piccoli arbusti su suoli generalmente calcarei).
La macchia mediterranea è classificata tra quelle formazioni vegetali di tipo derivato e non originario perché è il risultato della trasformazione del paesaggio, ad opera dell’uomo nel corso degli anni attraverso incendi e disboscamenti, della originaria foresta mediterranea, caratterizzata soprattutto da lecci ed olivastri.
L’entroterra salentino, presenta innumerevoli bellezze: ulivi secolari dai tronchi contorti tra fichi d’India e muretti a secco, il colore sanguigno della terra e il verde della macchia mediterranea, le vecchie masserie, gli antichi trulli o pajare, concentrato di sapienza e manualità, simbolo di una civiltà contadina e onesta.
Il Salento è cultura ed arte, ogni paese è infatti una piccola bomboniera, con il suo centro storico, piccoli e grandi monumenti, le sue corti, le sue piazze, i palazzi vescovili e i castelli baronali; è artigianato che spazia dalla lavorazione della pietra leccese all’arte della cartapesta, alla sapiente lavorazione della terracotta; è culla di sapori, dall’olio di oliva ai vini, dal pesce fresco ai mille sapori di ortaggi e frutti che fioriscono su questa terra da sempre.