SILVIO PELLICOSilvio Pellico nasce a Saluzzo nel 1789. L’infanzia e l’adolescenza sono tristi sia per la sua cattiva salute, sia per le alterne fortune economiche della famiglia. Visse per un periodo a Lione dove viene avviato al commercio da un cugino. Nel 1809, durante il periodo napoleonico, raggiunge la sua famiglia a Milano e si presenta alla visita di leva ma viene scartato. Qui entra in contatto con la migliore cultura della società con lettere orientate verso scrittori moderni italiani e francesi. Fa amicizia con Foscolo e con altri intellettuali che faranno gruppo ne “Il Conciliatore”. Appassionato di teatro, compone la sua prima tragedia “Laodomia”. Ottenne il primo successo rappresentando a teatro ” La Francesca da Rimini”. Dopo la restaurazione austriaca entra a far parte dei circoli romantici iscrivendosi anche alla carboneria collaborando attivamente ne “Il Conciliatore”, come segretario-coordinatore intervenendo con articoli letterali, teatrali, religiosi diventando un bersaglio della censura austriaca, soprattutto nel 1819 anno in cui la polizia austriaca lo prende di mira minacciandolo di proibirgli il soggiorno a Milano. Fu arrestato il 13 ottobre 1820 e tradotto nelle carceri di Santa Margherita, poi ai Piombi di Venezia. Il suo periodo in carcere si conclude in Moravia, nel carcere dello Spielberg. Fu graziato nel 1830, ma assai mal ridotto alle sofferenze fisiche e morali. Tornò a Torino dove riprese la sua attività letteraria pubblicando cantiche e tragedie (“Ester d’Engaddi” e “Iginia d’Asti” composte in carcere). Nel 1832 pubblica “Le mie Prigioni”, testo che narra le sue memorie di prigionia allo scopo di dimostrare di qual conforto sia la religione nella sventura. La popolarità del libro portò ad una conseguenza che l’autore non aveva preveduto, e cioè che esso, più che una propaganda etico-religiosa servì a quella patriottica, prima in Italia e poi anche all’estero, suscitando ovunque simpatia per l’Italia e odio contro lo straniero. Nel 1837 pubblicò due volumi Poesie inedite. Nel 1854, a Torino, muore.