Fin dai tempi antichi la via d’acqua era preferita dall’uomo; il trasporto fluviale era considerato comodo e sicuro rispetto alle strade spesso impraticabili per le piogge, il gelo o il brigantaggio. Il Brenta è un fiume che nasce dal Lago di Caldonazzo e scende lungo la Valsugana fino a Bassano, ove inizia il suo corso in pianura, raggiunge la zona nord di Padova; qui si divide. Un ramo prosegue dritto verso la laguna sud di Venezia, mentre un altro ramo, canale artificiale scavato da veneziani, il famoso e antico Naviglio del Brenta, a Noventa Padovana devia per Strà, Dolo, Mira raggiungendo Fusina e quindi Venezia. Noventa Padovana era l’antico porto fluviale di Padova sul Brenta; qui, un tempo, si fermavano le barche e i passeggeri e le merci arrivavano a Padova su carri e carrozze. Poi nel 1209 venne completato il taglio del Canale Piovego, lungo 10 km, da Padova a Strà, che convoglia nel Brenta le acque di Padova provenienti dal Bacchiglione, collegando direttamente Padova al Naviglio del Brenta e quindi a Venezia.